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La Brexit mette in luce i rischi, ma anche le opportunità dell’e-Commerce europeo per la Svizzera

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La Brexit mette in luce i rischi, ma anche le opportunità dell’e-Commerce europeo per la Svizzera

  • Il risultato shock del referendum nel Regno Unito sottolinea la necessità di consolidare e migliorare il progetto a livello europeo
  • Per l’e-Commerce le opportunità ci sono, ma devono avere una maggiore spinta
  • Opportunità per la Svizzera di posizionarsi come hub stabile per le sedi delle aziende che effettuano vendite cross-border, anche grazie a nuovi cambiamenti a livello fiscale


Zurigo, 28 giugno 2016
- L’Europa sta ancora facendo i conti dell'esito shock del referendum sulla Brexit, con i cittadini del Regno Unito che hanno respinto la permanenza nell’Unione Europea. Un risultato questo che per chi opera poi nel mondo del business e in particolare nel settore dell’e-Commerce è molto preoccupante, soprattutto se da un punto di vista europeo non si darà un maggiore impulso nel determinare in modo univoco le regolamentazioni nelle vendite online transfrontaliere.


"Secondo l'ultimo rapporto realizzato dall’Osservatorio NetComm Suisse, di prossima uscita, intitolato Unlocking the Potential of Swiss e-Commerce si evidenzia come le vendite online stanno crescendo a un tasso incredibile, ed è previsto che raggiungano i 500 miliardi di € in Europa quest’anno (http://netcommsuisse.ch/Research/Global-B2C-E-commerce-Report-2015-Full-Version0.html) - commenta Carlo Terreni, Direttore Generale di NetComm Suisse. Di particolare interesse sono proprio gli acquisti transfrontalieri: ci sono attualmente 65 milioni di cittadini europei che acquistano online da altri Paesi; tuttavia, il potenziale mercato UE è di circa 685 milioni di persone*, un mercato che non può essere trascurato semplicemente a causa di una passività politica. Siccome sempre più consumatori si affacciano allo shopping digitale ed i brand divengono sempre più inclini a creare esperienze omnichannel, il momento è perfetto per il decollo dell’e-Commerce, ma l’Europa deve mettere in atto politiche efficaci e dimostrare una chiara leadership per proteggere ed attivare questo incredibile potenziale di mercato. Un fatto importante da considerare nel mondo post-Brexit è che il Regno Unito è il Paese con la più alta spesa sui siti e-Commerce stranieri (10 miliardi di dollari nel 2015) – fattori di domanda e offerta impattano su questo dato – ma si può affermare con tranquillità che c’è ancora molto da fare nel resto d’Europa per recuperare, qualora questo potere d’acquisto dovesse essere intaccato dagli sviluppi politici".


"Osservando poi gli eventi di questa settimana, va considerato che per la Confederazione Elvetica si potrebbero aprire scenari positivi come effetti delle sfide europee in corso; è fuori di dubio che gli investitori e le aziende che cercano una maggiore stabilità politica e regolamentare possono trovare una casa ideale in Svizzera -
continua Terreni. La reputazione elvetica per un ambiente stabile in cui fare business, un sistema fiscale efficiente ed una forza-lavoro altamente competente sono dati di fatto universalmente noti e riconosciuti; in ogni caso, durante l’anno, l’attrattività dei Cantoni riceverà un’ulteriore spinta grazie ad una nuova regolamentazione fiscale (Riforma III dell’imposizione delle imprese) che crea un campo di gioco più livellato, ma sempre vantaggioso, per le aziende operanti nel Paese".
Questo ha una particolare rilevanza per le aziende e i brand nell’ambito e-Commerce e digitale per via della crescente attrattività della Svizzera tra i consumatori a livello globale che valutano positivamente la sua proverbiale efficienza, la sua sicurezza nelle spedizioni ed i suoi affidabili sistemi di pagamento, che, ancora una volta, rendono il paese il posto ideale per coloro che desiderino cementare e costruire le proprie vendite digitali a livello internazionale. In un precedente rapporto dell’Osservatorio NetComm Suisse, The Swiss e-Commerce Factor, il 25% degli intervistati, che rappresentano milioni di acquirenti online nel mondo, sono stati identificati come “promotori della Svizzera”, poiché cercano attivamente e promuovono brand “Made in Switzerland”. Le motivazioni addotte dagli intervistati per la preferenza data ai prodotti elvetici, e che quindi rendono la Svizzera un polo sempre più interessante per le compagnie e-Commerce internazionali, sono:

  • Stabilità e semplicità del quadro amministrativo (comparate alla situazione generale della UE)
  • Nuovi vantaggi per le aziende digitali ed innovative grazie a riforme fiscali per le imprese
  • Il fattore svizzero nell’e-Commerce – percezione a livello internazionale di fiducia, credibilità e puntualità nelle consegne e di sicurezza nel trattamento dei dati da parte dei merchant elvetici


Questa attrattività svizzera, accoppiata all’intrinseca stabilità in questo periodo turbolento per il continente, dimostra che ci sono ancora posti interessanti in cui costituire sedi e fare business con l’Europa, anche e soprattutto dopo la Brexit.


"D'altro canto alcune delle sfide che l’Europa di trova di fronte sono strutturali: per esempio, molti dei merchant online hanno molte difficoltà nel trovare personale con competenze digitali - 
prosegue Terreni. La risoluzione di questo problema necessiterà di molti anni; tuttavia, in altri ambiti non possono esserci ostacoli di questo tipo. Le restrizioni legali, i ritardi doganali e le complicazioni dovute ad IVA/tasse/dazi sono citate nel rapporto dell’Osservatorio NetComm Suisse tra le principali barriere per fare business transfrontaliero online in maniera efficace.  È incredibile questi problemi esistano ancora nel 2016 e che, di fatto, ostacolino la crescita del mercato in Europa. Se il risultato del referendum sulla Brexit può avere un effetto positivo sul business cross-border europeo, ci auguriamo che consista nel dare nuovo slancio a tentativi pan-europei di risolvere queste problematiche. NetComm Suisse, tramite l’Associazione Ecommerce Europe ed altri network, si impegna tramite iniziative di lobbying per cambiare la legislazione a livello europeo, mettendo a disposizione grandi quantità di dati e tavole rotonde per discutere con esperti internazionali che possano mostrare la strada da seguire, ma il ritmo del cambiamento ora deve assolutamente aumentare per evitare che altri paesi UE rimangano delusi dal progetto”.


* Fonte dei dati: Switzerland Europe B2C e-Commerce Report by E-commerce Foundation, 2015

 

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NetComm Suisse è la prima ed unica Associazione svizzera dell’e-Commerce, nata con l’obiettivo di promuovere i servizi e supportare gli interessi delle aziende più importanti del settore. NetComm Suisse contribuisce alla conoscenza e alla diffusione del commercio elettronico, i suoi servizi e le sue tecnologie, creando iniziative rivolte ai consumatori e agli operatori. Tra gli obiettivi dell’associazione c’è quello di eliminare le barriere che limitano lo sviluppo del settore, l’attuazione di progetti di comunicazione per la filiera logistica e la distribuzione, e la promozione della cultura digitale verso le imprese e i clienti. L’Associazione si impegna inoltre in attività nella regolamentazione e nel lobbying lavorando con istituzioni nazionali e internazionali, così da creare chiari standard e normative; prerequisito per la crescita del settore.

 

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published on 6/28/2016

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